Aurora Vini

Sono a cena dai miei amici di Fiorano, quando Paola mi dice: ” Perché non vai a trovare i ragazzi dell’Aurora? Sono simpatici, e fanno ottimi vini”.

Prendo così appuntamento con Federico per il mattino dopo. Ma un appuntamento in campagna non è come a Milano; c’è sempre un trattore da portare dal meccanico o qualcosa da raccogliere, e così Federico non lo trovo. In cantina c’è Paolo, troppo impegnato per darmi retta, che mi affida ad Enrico, che mi fa fare un piccolo tour dell’azienda e poi mi lascia, indicandomi una collina dietro la quale dovrei trovare Federico. Mi incammino, ed il campo che attraverso sarebbe ideale per spiegare cosa significa terreno argilloso. Dopo pochi minuti sembro un omino del subbuteo. Dietro la collina faccio la conoscenza di Franco e Francesco (figlio di Federico e studente in Agraria), e mi dicono che Federico è tornato alla base. Così faccio anch’io, e mentre affronto la salita argillosa comincio a calcolare quanto manca alla pensione.

Lo trovo in cucina, un omone alto, schietto e cordiale. Mi spiega che si cucina a turno, con turni settimanali, per i cinque soci e gli amici che danno una mano in campagna.

L’azienda è nata nel ’79, a Offida, dal desiderio di cinque amici di lavorare insieme.

Molta inesperienza, molti dubbi, ma la certezza che qualcosa da mangiare ci sarebbe sempre stato.

Subito la scelta di un’agricoltura naturale, e poi tanti esperimenti per trovare le colture giuste.

Infine, ascoltando i suggerimenti del paesaggio marchigiano, la scelta di fare il vino, e prime bottiglie nell’85.

Oggi vengono prodotte 50.000 bottiglie da 9,5 ettari di vigneto. Ci sono anche 2,5 ha di oliveto, 2 di frutta e 5 di seminativo, ed il resto bosco. Ci sono anche 15 posti letto, in piccoli appartamenti ristrutturati senza alterare l’originale struttura rurale.

I vitigni utilizzati sono Montepulciano, Sangiovese, Pecorino e Passerina. Da provare assolutamente il Barricadiero ( Montepulciano 90%, Cabernet S. 10%) ed il Fiobbo, un Offida Pecorino in purezza.

Prima di metterci a tavola arriva anche Lorenzo, il quinto socio, con alcuni amici dalla campagna, siamo in tutto una decina.

Mentre mangiamo li scruto, tutti uomini, barbuti, l’aria seria e serena, le braccia forti e le mani callose.

Mi sembra di essere in un quadro vivente dell’Ultima Cena!

 

Per saperne di più: www. auroravini.it

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4 Commenti

  1. L’atmosfera è perfetta. Non sai mai chi trovi, quello che cerchi non c’è mai, gli orari sono una convenzione borghese ma sincerità, sorrisi spontanei e pranzo comunitario fanno il resto.

    Ora dovremmo solo parlare con Paola: simpatici ok, ottimi vini non si discute ma… RAGAZZI??? In fila, please :-)))

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    • detto da te fa veramente piacere!

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  2. Excellente descrizione del microcosmo “auroriano”, uno dei più belli e simpatici posti d’Italia!
    Foto splendide della natura e degli “auroriani” 🙂

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