Fattoria Mancini

Ci fermiamo in cima a un poggio, da cui possiamo vedere i filari in prospettiva, e i ragazzi che vendemmiano. Sono con Luigi Mancini, della Fattoria Mancini, di Pesaro, e siamo alle Rive di Focara, in un vigneto di Pinot nero. È un lascito dell’amministrazione napoleonica, che nel 1810 piantò questo vitigno in diverse tenute della costa adriatica. Il Pinot nero faceva parte di una serie di sperimentazioni effettuate su terreni espropriati alla Chiesa.

I Mancini, che acquistarono la tenuta nel 1861, hanno continuato a propagarne le piante, al punto che oramai sono considerate autoctone.

Scendiamo tra i filari, e comincio a fare qualche foto, mentre Luigi ispeziona le cassette piene d’uva. Non è troppo soddisfatto, e allora convoca un’assemblea volante; i ragazzi in cerchio, e lui al centro. Vuole maggiore selezione, non deve passare un chicco che non sia al livello dei suoi vini. Li tiene lì per dieci minuti buoni, e oltre alla meticolosità del produttore, ci vedo anche l’amore per il lavoro fatto bene, e il piacere d’insegnare.

Risaliamo in auto, e saliamo ancora, fino alle Rive Alte. Un po’ ero preparato, avevo visto le foto. Ma non è la stessa cosa. Se fossi Luigi, organizzerei delle visite guidate, a pagamento. Il posto è così bello che è difficile da fotografare, una foto non può contenere tanta bellezza. Uno sperone di roccia, su cui si adagia mollemente una vigna, e tutto intorno mare. E vento, e profumi marini e terragni che incantano.

È la falesia di Focara, e le viti sono di Pinot nero. ”Il Pinot nero qui viene molto sapido, con un gusto particolarmente salato quando si arriva in vendemmia senza piogge, e i grappoli sono ricoperti di salsedine. La salinità è anche nel suolo, e si fa sentire. Viene bene solo qui, su questo suolo che impropriamente chiamano tufo, un’arenaria calcarea di origine sedimentaria. È il terreno tipico del Parco Naturale di San Bartolo, questo promontorio a picco sul mare. Un chilometro più in là c’è argilla, ed è il motivo per cui i francesi l’han messo qui, il Pinot, e non in altri luoghi.

Chi ama il proprio territorio prova una notevole soddisfazione a coltivarne i prodotti, e a diffonderne il nome. Vedere oggi queste bottiglie in giro per il mondo, con la loro etichetta che ritrae il paesaggio della falesia di Focara, per me è una bella soddisfazione”.

video: Mauro Fermariello     montaggio: Mauro Di Schiavi 

di più: www.fattoriamancini.com

 

Condividi questo post su

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *