Fiorano – Paolo Beretta

 

Parlare dell’azienda Fiorano rappresenta per me un grave conflitto d’interesse. Sono amico di Paola Massi e Paolo Beretta da vent’anni, potrei mai parlarne male? E d’altronde parlarne male è impossibile.

L’azienda è magnifica, situata tra le colline marchigiane, a Cossignano (AP). Un vecchio casolare ristrutturato con gusto e rispetto dell’ambiente, e dodici ettari di vite ed olivi in coltivazione biologica.

La storia dell’azienda nasce dieci anni fa, quando Paolo (odontotecnico) e Paola (ricercatrice ) decidono di lasciare Milano, ristrutturare il casale di famiglia nelle Marche e provare a fare un vino di qualità.

Loro complici sono Antonio e Adriana (genitori di Paola), che hanno sempre badato alla campagna e li assecondano nel progetto

Non è facile lasciare gli amici di sempre ed un lavoro amato, ma l’idea comincia a germogliare, si avviano i lavori, Paolo studia da vignaiolo e finalmente nel 2003 le prime bottiglie.

Oggi la produzione è di 30.000 bottiglie, fra cui ricordiamo il Ser Balduzio (Montepulciano in purezza), il Terre di Giobbe (Montepulciano, Sangiovese e Merlot) ed Donna Orgilla, un bianco

da uve autoctone Pecorino, che sta riscuotendo notevole interesse.

Non sono un esperto d’oli (non sono un esperto di niente, in realtà), ma vi assicuro che mettersi seduti sotto un ulivo con un libro, di fronte alle vigne con un buon bicchiere, è un’esperienza impagabile. Di conseguenza, l’olio non potrà che essere ottimo.

Non parlo dell’agriturismo, perché la qualità è davvero alta, e l’ospitalità squisita, bisogna provarla. Dico solo che tutti i loro ospiti, dopo la prima visita, diventano amici.

L’unica nota negativa è che i dintorni sono ricchi di attrattive, per cui ci sarà sempre qualcuno che vorrà organizzare delle gite. Fornitevi di una serie di buone scuse per poter restare sotto il vostro ulivo.

Per saperne di più: http://www.agrifiorano.it/

www.sorgentedelvino.it

 


Condividi questo post su

3 Commenti

  1. Ciao Mauro,
    belle foto come sempre, del resto. Bravo!
    Correggi però per favore il nome del vino bianco da Donna Argilla a Donna Orgilla.
    Ciao
    Buona Pasqua a tutti voi
    Alessandra

    Rispondi
    • Provvedo subito. E’ il correttore di bozze, che non accetta le cose un po’ originali.

      Rispondi
  2. Bellissimo blog! Bello, bello, bello!!!
    ciao
    paola

    Rispondi

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *